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Che cos'è la surroga del mutuo e perché sceglierla

La surroga del mutuo, nota anche come portabilità del finanziamento, è un'operazione finanziaria che permette di trasferire il proprio mutuo da una banca a un'altra a costo zero. Grazie alla legge Bersani, i cittadini possono rinegoziare le condizioni contrattuali, come il tasso di interesse o la durata, migliorando significativamente la sostenibilità della rata mensile.

Come funziona la procedura di surroga

Il processo di surroga è relativamente semplice e non richiede l'estinzione del vecchio mutuo. La nuova banca si fa carico di saldare il debito residuo con l'istituto precedente, subentrando nella garanzia ipotecaria. L'intero iter burocratico è gestito tra le due banche, sollevando il cliente da gran parte degli oneri amministrativi. È fondamentale confrontare le offerte attuali sul mercato per capire se il passaggio possa effettivamente portare a un risparmio concreto.

Quali sono i costi della surroga del mutuo

Uno degli aspetti più vantaggiosi della surroga è la sua gratuità per il mutuatario. Secondo la normativa vigente, la banca non può addebitare al cliente spese di istruttoria, perizia tecnica o oneri notarili. Tuttavia, è bene considerare alcuni costi indiretti che potrebbero emergere durante la pratica:

  • Imposta sostitutiva: Non dovuta in caso di surroga, poiché già assolta all'apertura del mutuo originario.
  • Perizia tecnica: Generalmente offerta gratuitamente dalla nuova banca, ma da verificare nel foglio informativo.
  • Spese di gestione: Eventuali costi di mantenimento del conto corrente presso il nuovo istituto.

Tabella comparativa dei costi stimati

Voce di costo Costo per il cliente Spese di istruttoria 0 Euro Atto notarile 0 Euro Imposta sostitutiva 0 Euro Perizia immobiliare 0 Euro

Requisiti necessari per accedere alla surroga

Per poter richiedere una surroga, è necessario che il mutuo sia già in essere e che l'immobile sia accatastato correttamente. La banca valuterà nuovamente il merito creditizio del richiedente, analizzando la stabilità del reddito e il rapporto rata-reddito. Non è possibile richiedere una surroga se il mutuo originario è stato già parzialmente estinto in modo tale da rendere la pratica tecnicamente non conveniente per la banca, sebbene non esistano vincoli di legge sul capitale residuo minimo.

I vantaggi del passaggio a un tasso fisso o variabile

La surroga è lo strumento ideale per cambiare la tipologia di tasso. Se in passato hai stipulato un mutuo a tasso variabile e temi l'aumento dell'inflazione, la surroga ti permette di passare a un tasso fisso, garantendoti maggiore serenità. Al contrario, se i tassi di mercato sono in discesa, la surroga ti consente di abbassare lo spread applicato dalla banca, riducendo drasticamente il costo totale degli interessi passivi nel lungo periodo.

Documenti richiesti per la richiesta

Per avviare la pratica di surroga, dovrai preparare una documentazione specifica da presentare alla nuova banca. Solitamente, gli istituti richiedono:

  1. Copia dell'atto di mutuo originale.
  2. Certificato di residenza e stato di famiglia.
  3. Ultimi modelli CU o dichiarazione dei redditi.
  4. Ultime tre buste paga o cedolini pensionistici.
  5. Planimetria catastale dell'immobile oggetto di ipoteca.

Consigli per scegliere la migliore offerta sul mercato

Prima di procedere, utilizza i comparatori online per monitorare l'andamento dell'Euribor e dell'Eurirs. Analizza attentamente il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale), poiché rappresenta il costo reale del finanziamento comprensivo di tutte le spese accessorie. Ricorda che, sebbene la surroga sia gratuita, la nuova banca potrebbe richiedere l'apertura di un conto corrente dedicato, che potrebbe comportare canoni mensili da sommare al totale della rata.